martedì 17 gennaio 2012

siamo arrivati alla frutta

Fase 2
dopo il secondo appuntamento accompagnata dai genitori e avvocato al giorno d'oggi non c'è tanto da girarci intorno... si passa alla proposta...
fatto sta che ieri sera mi pareva che ogni termine della proposta fosse a dir poco indecente: l'agente che media il tutto in alcuni momenti ha suscitato la mia più forte antipatia, insomma io lo pago e lui mi rema solo contro???
sensazioni contrastanti e una lucina fissa nel cervello "mi sta intortando", tra le sue gaffes e il mio isterismo nervoso abbinato a risposte secche abbiamo traghettato la proposta dall'altro lato del fiume... in alcuni momenti avrei solo voluto alzarmi e correre fuori e solo la presenza dell'avvocato non me lo ha fatto mettere in atto.
Questa cosa la voglio moltissimo ma ero totalmente impreparata a questo ruolo, in più ero gravata di aspettative di persone che in solo collegamento telefonico avevano aumentato la confusione e cambiato aspettative e termini della questione più volte in un giorno.

Morale della favola: dopo 2 ore nell'ufficio bunker io avevo un mal di testa colossale, l'agente era sfinito e la proposta era più o meno come io avevo previsto prima di star dietro a tutte le ipotesi e strategie dell'ultima ora... stamattina giravo saltellando per casa contenta di poter (forse) smettere di andare a caccia del bene tanto agognato
tempo una settimana sapremo se accettano...

Bacetti ai bambini.

giovedì 12 gennaio 2012

tratto da...

eccoci qua al 12 gennaio con le cose importantissime apprese dall'ultimo film che ho visto e che voglio tenere a mente quest'anno

  • Il caso non esiste.
  • Ti preoccupi troppo per ciò che era e ciò che sarà. C'è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi... è un dono. Per questo si chiama presente.
  • Spesso ci si imbatte nel proprio destino sulla strada presa per evitarlo.
  • Non c'è prezzo per la miticità, neppure per l'attraenza.
  • Non adempirai mai al tuo destino se non rinuncerai all'illusione del controllo. Qualunque cosa tu faccia, quel seme crescerà e diventerà un pesco, magari tu desideri un melo o un arancio, ma otterrai un pesco.
  • La tua mente è come acqua: quando viene agitata diventa difficile vedere, ma se le permetti di calmarsi la risposta ti appare chiara.
  • Il marchio di un vero eroe è l'umiltà.
  • E poi riflessioni che scaturiscono pensando a tutta una parte molto bella in cui il cattivo sfoga la sua rabbia verso il maestro che lo ha allevato per una missione e poi non si è opposto quando non ha potuto compierla.

Bacetti ai bambini.

mercoledì 4 gennaio 2012

spingitori di gente confusa

Tra le notizione di pubblica utilità, il tg mattutino annunciava che durante le feste si è "misurato" un picco di infedeltà ... a parte i dubbi sulla misura (registrazioni sugli appositi siti per fedigrafi), certo è che nei cervelli scatta qualcosa proprio in coincidenza ad esempio del nuovo anno. Sarà forse che il momento si presta bene a fare bilanci personali da cui possono scaturire insoddisfazioni e magari anche il guardarsi indietro, registriamo che si è verificata anche un'elevata incidenza di sms e telefonate degli "a volte ritornano" gente che di solito ha preferito scomparire nel nulla e invece puff! il 1 gennaio, chissà come, ritrova l'uso della tastiera del cellulare... pare che un uomo abbia telefonato alla sua ex 100 volte in 2 ore...
individui sempre scontenti e magari poco grati di quello che hanno o che hanno avuto? persone che credevano o credono di poter avere di meglio? cosa/chi li spingerà?
chi sono gli spingitori degli uomini verso pentimenti o tradimenti?
All'antropologia dell'individuo confuso l'ardua sentenza...

Bacetti ai bambini

lunedì 2 gennaio 2012

domani nella battaglia pensa a me

Ho finito di leggere da poco questo libro che per la prima metà mi è sembrato alquanto faticoso ma che poi ha catturato la mia attenzione e fatto fare qualche riflessione.
Mi riprometto di rileggere e ricopiare alcuni frammenti in particolare quelli in cui l'autore racconta della sottile e inesorabile distanza tra la realtà e il racconto; di come possono essere diversi i racconti di due persone che hanno vissuto insieme la stessa esperienza o di come non ci sia un racconto simile a se stesso anche quando il narratore è lo stesso ... non raccontiamo mai allo stesso modo due volte; di quel meccanismo per cui raccontandole e ricordandole le cose che ci sembravano certe si ammantano di un'aura di finzione e di dubbio o di interpretazione; infine della propensione degli uomini a confessare cose o chiedere perdono e raccontarle perchè sono cose che non si può più tenere nascoste anche se nessuno ne chiede più atto o nessuno rischia di scoprirle... semplicemente perchè quella storia vuole essere raccontata e quel peso tolto, non per gli altri ma per se stessi.

BUON ANNO e Bacetti ai bambini